Matrimonio In Comune
Matrimonio in comune: consigli utili
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Se avete deciso di celebrare il matrimonio in comune, per necessità o per vocazione, sarebbe opportuno informarsi prima dell’iter burocratico, dei documenti da dover presentare, della scelta della sala del comune e di come avverrà la cerimonia del matrimonio in comune. Di seguito troverete informazioni utili e suggerimenti per l’organizzazione del matrimonio in comune.
La celebrazione del matrimonio in comune può derivare da convinzioni etiche oppure dalla impossibilità di sposarsi in chiesa, a causa di un precedente matrimonio di uno dei due futuri sposi.
Matrimonio in comune: la scelta del comune
I futuri sposi possono decidere di sposarsi in qualsiasi comune d’Italia. Il consiglio è comunque quello di informarsi riguardo le sale messa a disposizione dal comune per il matrimonio, soffermandosi sull’ampiezza delle sale per evitare affollamenti nel giorno del matrimonio in comune. Un’altra cosa da controllare è accertarsi che la cerimonia non coincida con il periodo delle elezioni e che la giunta comunale non sia dimessa. In ogni caso potete controllare o sul sito dei vari comuni o chiedere direttamente all’ente. Potete dare un’occhiata ai comuni delle città più grandi: il Comune di Roma, al Comune di Torino, al Comune di Napoli o al Comune di Palermo.
Matrimonio in comune: i documenti necessari e l’organizzazione
La preparazione dei documenti è forse la parte più fastidiosa dell’organizzazione di un matrimonio in comune. Fortunatamente, grazie alla legge Bassanini riguardo le autocertificazioni, la richiesta dei documenti è diventata molto più semplice. Infatti, mentre prima erano i futuri sposi che dovevano reperire tutti i documenti necessari, oggi è compito del comune; questo ha snellito molto l0iter burocratico per il reperimento dei documenti necessari per il matrimonio in comune.
In ogni caso, per prevenire qualsiasi tipo di problema, sarebbe opportuno iniziare a preparare tutti i documenti almeno 6 mesi prima della data fissata per il matrimonio.
Appena pronti tutti i documenti si passa alla cosiddetta Promessa di Matrimonio davanti all'Ufficiale di Stato Civile, dove la coppia dichiara spontaneamente la propria intenzione a procedere al matrimonio in comune. A questo punto vengono affisse le pubblicazioni di matrimonio al comune, con lo scopo di informare la cittadinanza del futuro matrimonio per dare la possibilità di intervenire a chi non è d’accordo.
Matrimonio in comune: la cerimonia
L’entrata per il matrimonio in comune deve essere in perfetto orario. Come nel caso del matrimonio religiosi, anche in comune la sposa è accompagnata dal padre, mentre lo sposo con i testimoni la attende davanti il tavolo con la persona che celebrerà il matrimonio.
La durata del matrimonio in comune è ridotta rispetto a quello religioso: in genere dura 15 minuti.
Si procede alla lettura degli articoli del codice civile da parte dell'Ufficiale di Stato Civile, si continua con il “si” degli sposi, con lo scambio degli anelli e con le firme sul registro. Dopo un breve discorso di auguri da parte dell'Ufficiale di Stato Civile, si lascia la sala del comune in maniera composta e si raggiunge l’esterno dove è possibile iniziare i festeggiamenti e buttare il riso, come di tradizione, ai neo sposi.
Successivamente si possono anche fare le fotografie del vostro matrimonio in comune.
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